7 luglio 2010: una data ed un evento che entra a far parte della Storia della Chiesa e degli annali della Famiglia del Rogate: il Santo Padre Benedetto XVI, nella prima nicchia all’esterno della Basilica di San Pietro a Piazza dei Protomartiri Romani, in Vaticano,  ha inaugurato e benedetto la statua di sant’Annibale Maria Di Francia, l’apostolo del Rogate.

Si è concluso un lavoro durato cinque anni con la realizzazione di una magnifica statua in marmo bianco di Carrara, alta metri 5,30, opera del quarantaquattrenne scultore romano, Giuseppe Ducrot.

Hanno partecipato all’evento i due Capitoli Generali delle Suore Figlie del Divino Zelo e dei Rogazionisti, Congregazioni fondate dal Di Francia, oltre una nutrita rappresentanza di confratelli e consorelle e membri del Laicato Rogazionista proveniente da diverse parti d’Italia ed anche dall’estero.

Già dalle 8.00 del mattino a Piazza dei Protomartiri si è radunata tanta folla, oltre 700 persone, compresi 6 cardinali, tra cui Angelo Comastri, Arciprete della basilica vaticana e Presidente della Fabbrica di S. Pietro, il cardinale Salvatore De Giorgi amico dei Rogazionisti, mons. Vittorio Lanzani, vice-presidente della Fabbrica, alcuni vescovi, tra i quali mons. Giovanni Marra arcivescovo emerito di Messina, mons. Ottavio Vitale, rogazionista, vescovo di Lezhe in Albania, e numerose personalità della diplomazia vaticana.

Nell’attesa dell’arrivo del papa, il rogazionista P. Massimiliano Nobile, insegnante dei Pueri cantores della Cappella Sistina, ha animato e coinvolto la folta assemblea con preghiere e canti. Subito dopo il Superiore Generale dei Rogazionisti, P. Giorgio Nalin ha salutato tutti i partecipanti.

L’artista Giuseppe Ducrot ha presentato quindi l’opera monumentale tratteggiando storicamente ed artisticamente la grande statua che consegna alla Chiesa ed al mondo intero l’insigne apostolo della preghiera per le vocazioni nell’atteggiamento di indicare nel libro dei vangeli le dieci parole che compongono il Rogate (Rogate ergo Dominum messis ut mittat operarios in messem suam). 

Il cardinale Comastri poi con semplicità e grande efficacia, ha accolto e salutato i presenti facendo particolare riferimento al fatto che nell’anno stesso in cui a Messina moriva Padre Annibale, in Germania nasceva Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI. 

L’arrivo del papa, preceduto dal rogazionista P. Leonardo Sapienza, addetto al Protocollo della Prefettura Pontificia, ha scatenato un tripudio di voci, di applausi e di gioia. Benedetto XVI ha salutato e, subito dopo lo svelamento della statua, ha proceduto alla benedizione con la formula della colletta liturgica della Messa propria in onore di sant’Annibale, chiedendo al Signore «degni operai del Vangelo». 

Subito dopo hanno salutato il papa i due Consigli Generalizi dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo ed il maestro Giuseppe Ducrot.

Nell’incontro personale col Superiore Generale, il Papa gli ha consegnato brevi manu uno speciale suo messaggio indirizzato ai Delegati Capitolari Rogazionisti.

Attraverso la Porta della preghiera, come previsto, ci si è recati  in basilica dove, all’altare della Cattedra, ha avuto luogo la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, con un centinaio di concelebranti Rogazionisti, religiosi e sacerdoti diocesani amici ed invitati.

La Superiora Generale delle Figlie del Divino Zelo, Madre Diodata Guerrera, a nome anche del Superiore Generale ha salutato il cardinale e lo ha ringraziato per la sua presenza, formulandogli anche gli auguri da parte di tutti per i 50 anni del suo sacerdozio. 

Il cardinale salesiano ha ricordato nella sua omelia gli elementi fondamenti della spiritualità di sant’Annibale facendo riferendo anche di collegamenti con don Bosco al cui giubileo sacerdotale il santo messinese fu presente.

La intera zona dell’altare della Cattedra era gremita di persone. La celebrazione è stata sontuosa e partecipata, degna dei pontificali papali, sotto la guida di don Guglielmo Karcher, cerimoniere del cardinale Bertone.

Il servizio liturgico è stato animato dagli studenti religiosi e seminaristi rogazionisti, con il coinvolgimento di numerosi laici della Famiglia del Rogate e delle Missionarie Rogazioniste.

Ha allietato con il canto la celebrazione la corale Annibale Di Francia formata da Rogazionisti e Figlie del Divino Zelo, sotto la direzione di P. Massimiliano Nobile. 

I partecipanti hanno seguito la funzione servendosi di un apposito libretto liturgico stampato dalla Tipografia Vaticana.

L’evento è stato preparato ed accompagnato da alcune pubblicazioni del giornalista rogazionista P. Vito Magno su Avvenire e L’Osservatore Romano. Un servizio su L’Osservatore Romano del giorno successivo, oltre la cronaca, riporta la pubblicazione del Messaggio donato da Papa ai Delegati del XI Capitolo Generale dei Rogazionisti.

In esso Benedetto XVI invita a «tornare sempre più alle radici della Congregazione, ad approfondire il carisma per poterlo poi incarnare nell’attuale contesto socio-culturale, nei modi più idonei ed a conservare fedelmente il patrimonio spirituale tramandato dal santo Fondatore che amò con intensità il Cristo e a Lui sempre si ispirò nell’attuazione di un provvido apostolato vocazionale, come pure di una coraggiosa opera in favore del prossimo bisognoso». Sui nostri siti potrete trovare anche materiale visivo (www.rcj.org.in)

P: Angelo Sardone rcj
Assistente Ecclesiastico Centrale


Articoli Simili